ADESIONE DEL COMUNE DI TRENTO ALLA NO TTIP ZONE

SSV

Premesso che

nel giugno 2013, il presidente degli Stati Uniti Obama e il presidente della Commissione europea Barroso hanno lanciato ufficialmente i negoziati su un Partenariato Trans-Atlantico su commercio e investimenti (TTIP);

tali negoziati sono tuttora in corso, con l’obiettivo di concluderne l’iter entro giugno 2016;

l’obiettivo prioritario di tale Partenariato è quello dell’eliminazione di tutte le barriere “non tariffarie”, ovvero le normative che limitano la piena libertà d’investimento e i profitti potenzialmente realizzabili dalle società transnazionali a est ed ovest dell’oceano Atlantico;

il Partenariato in corso di negoziazione prevede addirittura il diritto per gli investitori transnazionali di citare in giudizio, presso un tribunale arbitrale creato ad hoc (ISDS, Investor-State Dispute Settlement) i governi sovrani e le autorità locali, qualora le loro società subissero perdite, anche potenziali, di profitti in seguito a decisioni di politica pubblica adottate dalle autorità medesime;

Considerato che

le cosiddette barriere “non tariffarie” altro non sono che norme volte alla tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini, alla salvaguardia dei beni comuni, alla garanzia di standard per la sicurezza alimentare, per la tutela dell’ambiente e della dignità sociale;

il programma di deregolamentazione previsto dal TTIP mira a creare nuovi mercati con l’apertura dei servizi pubblici e dei contratti per appalti governativi alla concorrenza di imprese transnazionali, minacciando di provocare un’ulteriore ondata di privatizzazioni in settori chiave come la sanità e l’istruzione;

l’assoluta segretezza con cui vengono condotti i negoziati, che non prevedono alcun coinvolgimento né delle popolazioni, né delle istituzioni che a tutti i livelli le rappresentano, costituisce un preciso attacco al diritto dei cittadini e delle comunità locali di conoscere i termini e le conseguenze di tali negoziati e di potersi pronunciare nel merito;

il diritto degli investitori transnazionali a citare in giudizio i governi e le autorità locali, in seguito all’approvazione di norme e/o delibere di interesse generale che potrebbero pregiudicarne i profitti, costituisce un gravissimo ‘vulnus’ democratico, un’inaccettabile compressione dell’autonomia delle autorità pubbliche e un’azione destrutturante sulla coesione sociale delle comunità territoriali;

sono sempre più numerosi i consigli comunali che in Italia stanno aderendo alla No TTIP zone;

gli organi di stampa nazionali e internazionali in data 2 maggio 2016 hanno riportato che il presidente Hollande ha dichiarato la non adesione della Francia al trattato, affermando che “Mai accetteremo la messa in discussione dei principi essenziali per la nostra agricoltura, la nostra cultura, per la reciprocità all’accesso dei mercati pubblici”;

nessuno degli attuali aspiranti candidati alla carica di Presidente degli Stati Uniti d’America ha dichiarato di essere favorevole alla sottoscrizione del trattato e ciò potrebbe accelerare i tempi perché entro dicembre sia sottoscritto un accordo quadro;

in data 2 maggio 2016 Greenpeace Olanda ha reso noti documenti che comprendono circa la metà delle bozze di testo del TTIP redatte fino ad aprile 2016 e che tali documenti svelano senza ombra di dubbio il rischio per la scomparsa di importanti tutele ambientali, per la riduzione del riscaldamento globale, per la fine del principio di precauzione, per le possibili ingerenze nelle scelte dei singoli Stati e dei singoli governi da parte di multinazionali, per la gestione pubblica di servizi per cittadine e cittadini

IL SINDACO E LA GIUNTA SI IMPEGNANO A

1. intraprendere tutte le azioni di pressione di propria competenza volte a promuovere il ritiro da parte del governo italiano, nell’ambito del Consiglio Europeo, dal TTIP e, in subordine, alla sua non approvazione da parte del Parlamento Europeo;
2. promuovere, presso i cittadini del nostro territorio e presso tutti gli altri enti locali, azioni di sensibilizzazione e mobilitazione contro il TTIP, in quanto in questo trattato viene leso, tra gli altri, il principio costituzionale della sovranità delle autonomie locali;
3. inviare la presente deliberazione all’Anci, al Consiglio Regionale, al Consiglio dei Ministri, al Parlamento Italiano ed Europeo e alla Commissione Europea.

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2 commenti

  1. […] ADESIONE DEL COMUNE DI TRENTO ALLA NO TTIP ZONE […]

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  2. […] che contro il TTIP ho presentato una mozione al Consiglio Comunale di […]

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