DIFENDIAMO LA DEMOCRAZIA, NON CAMBIAMO L’ITALIA CON UN Sì

12715233_457359904455270_8052055534006659520_n

“Cambiamo l’Italia con un sì” è il titolo dell’evento durante il quale, tra qualche ora, esattamente alle 15:30, al grand Hotel Trento, vicino al palazzo della Regione, Maria Elena Boschi incontrerà la cittadinanza per spiegare le “ragioni” del sì al referendum confermativo delle riforme costituzionali che si terrà a ottobre.

Trovo lo slogan perfetto. È vero: basta un si per cambiare forma di stato e di governo, con una riforma che ha bisogno di un referendum confermativo perché non ha raggiunto il consenso necessario in Parlamento e, cosa gravissima, realizzata da un governo eletto con una legge dichiarata incostituzionale. Insomma, se la logica fosse distribuita equamente tra le persone che abitano il nostro territorio, questo incontro andrebbe disertato proprio per non sostenere quello che è un vero e proprio paradosso:

un governo incostituzionale emana una riforma della costituzione

La riforma che deforma la Costituzione realizza un combinato micidiale con la legge elettorale detta Italicum, portando, nei fatti, il nostro paese in una condizione di vero e proprio golpe parlamentare.

Se la storia fosse insegnata e appresa bene, riconosceremmo il tentativo, neanche più tanto mascherato, di erodere democrazia, sottrarre sovranità al popolo, abbattere le opposizioni per il trionfo del partito unico, espressione della finta alternanza di due schieramenti, entrambi espressione, a loro volta, di interessi lobbistici e di poteri finanziari.

Riconosceremmo la vecchia legge truffa di epoca remota, ma non troppo, peggiorata dall’attuazione del programma massonico piduista.

Amiche e amici del PD riuscite ad arrivare fino a questo punto? Riuscite davvero a sostenere questa riforma? La storia non vi perdonerà!

Mi appello a tutte le persone che si sentono partigiane della democrazia, a tutte le persone che credono nell’urgenza di difendere la nostra democrazia: NON PARTECIPATE

Lasciamo la sala deserta e riempiamo i moduli di firme per i referendum sociali, per la petizione a favore dell’acqua pubblica e per i quesiti contro l’Italicum perché solo così potremo dare un segnale di vero cambiamento, una virata verso la vera democrazia. Noi che non abbiamo bisogno dei giullari di corte per accalappiare consensi.

Non credete a chi dice che la riforma elimina il bicameralismo: il Senato resta, trasformato in un ibrido stato-regione di cui non si coglie il senso.

Non credete a chi dice che la riforma abbatte i costi della politica: il risparmio non sarebbe tale da giustificare lo scempio di democrazia. Si sarebbe risparmiato molto di più dimezzando i deputati. E poi a Trento. Suvvia! A Trento non possono parlarci di abbattimento di costi della politica.

Qui, dove i vitalizi permettono di accumulare ricchezza alla solita casta di soliti noti, se ci raccontano che la riforma riduce i costi della politica meritano un pernacchione collettivo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: