ABBIAMO BISOGNO DI ARIA NUOVA E INVECE RESPIRIAMO ARIA FRITTA


20170204_052058Ampio spazio nelle pagine di informazione politica è da troppo tempo occupato dal dibattito interno a particelle subatomiche della cosiddetta sinistra a sinistra del PD.

Diversi e da tempo sono gli appelli all’unità della sinistra, diversi e da tempo sono gli annunci unilaterali e autoreferenziali di una costituente della sinistra.

Ma non potrà mai esserci unità fino a che per unità si intende la ricostruzione di un partito unico della sinistra a partire dai leader dei partitini attualmente presenti, dilaniati da lotte intestine vergognose e indigeste.

Perché la sinistra possa tornare a essere degna di quei valori e di quelle istanze che hanno radici antiche, è indispensabile e improrogabile che queste star facciano parecchi passi indietro, che abbandonino ogni leadership, che lascino alle persone che praticano la politica dal basso la possibilità di tessere reti di relazioni, piuttosto che accumulare inutili tessere per organizzare truppe cammellate.

Bisogna uscire dal quadro incorniciato del partito verticistico, rigidamente strutturato in organigrammi ormai non rispondenti alle esigenze di scelte e di pratiche politiche condivise.

Bisogna che le donne di sinistra occupino gli spazi e i luoghi decisionali per recuperare un fare politica (che è diverso dalla politica del fare) che prenda le distanze dalle forme e dalle pratiche attuali.

La coerenza, la leadership distribuita, l’orizzontalità, la sorellanza, la lotta politica e il confronto nelle piazze reali e virtuali a fianco alle vittime della crisi, la lotta politica nei luoghi di rappresentanza per dare voce a chi non ha voce siano le linee guida per una nuova politica di sinistra che possa fronteggiare l’avanzare dei neofascismi, del neoliberismo e dei neonazionalismi.

Altro potrà solo portare al suicidio dell’arcipelago attuale, che non sarebbe una disgrazia se non per il fatto che questo stillicidio di conflitti politici trascina tutto, tutte e tutti nel baratro dell’inesistenza lasciando ai nostri nemici politici tutto lo spazio attualmente a nostra disposizione. Spazio che sarebbe vastissimo.

Non c’è più tempo.

Le persone non seguono più i dibattiti interni, c’è fame di politica attiva e a servizio della collettività, c’è bisogno di aria nuova e fresca, perché stiamo respirando da troppo tempo aria fritta.

Mo’ basta!

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